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Utilizzo delle miniviti in chirurgia orale per la gestione dei molari inclusi
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Utilizzo delle miniviti in chirurgia orale per la gestione dei molari inclusi
Oggigiorno l’ortodonzia non rappresenta una disciplina dedicata solamente al soggetto in crescita e all’adolescente.
Negli ultimi vent’anni un numero sempre maggiore di pazienti adulti è stata sottoposta a trattamento ortodontico per correggere un quadro di malocclusione.
Sempre più spesso l’approccio interdisciplinare nei confronti di alcuni quadri particolarmente complessi sembra essere la via più adatta per ottenere i migliori risultati, lontani dai compromessi e con migliore stabilità a lungo termine. Il team affiatato composto da ortodontista, chirurgo orale e protesista può collaborare ed interagire per raggiungere obiettivi di eccellenza nei confronti di buona parte dei casi complessi dell’adulto.
L’ortodonzia del terzo millennio presenta poche novità rispetto a quella del secolo scorso, fra queste certamente l’ancoraggio scheletrico merita un ruolo in primo piano e difatti i ricercatori di tutto il mondo da oltre un decennio ne studiano il ruolo e le potenzialità.
Le miniviti si sono senza dubbio rivelate lo strumento più efficace nel provvedere l’ancoraggio assoluto; e questo non solo nei pazienti no compliance ma anche in quei casi in cui l’unità dentale di ancoraggio ortodontico manchi per edentulia o sia resa debole per condizioni parodontali compromesse. Inoltre esistono situazioni particolari un cui l’ancoraggio tradizionale può risultare insufficiente nel contrastare le forze di reazione indesiderate che si sviluppano in determinati contesti biomeccanici. Tipicamente appartengono a questa categoria molte terapie ortodontico-chirurgiche, tra cui il riposizionamento in arcata dei canini inclusi, l’estrazione ortodontica dei terzi molari, il riposizionamento in arcata dei settimi malposti, intrusione-uprighting preimplantari dei molari.
Proprio in questi ambiti la collaborazione tra Chirurgo Orale e Ortodontista e l’utilizzo dell’ancoraggio scheletrico permettono di ottenere i migliori risultati.
Questa monografia guida per mezzo di un’esposizione basata sull’iconografia, attraverso il trattamento di tali casi complessi chirurgico-ortodontici, spiegando diagnosi, obbiettivi terapeutici, tecniche, innovazioni, in un quadro di ampia interdisciplinarità.
Prof. Alberto Caprioglio
Professore Associato di Odontostomatologia
Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia
Direttore del Centro Ricerche I.T.E.B.
Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi dell’Insubria
alberto.caprioglio@uninsubria.it
CAPITOLO 1
ANCORAGGIO ORTODONTICO-ANCORAGGIO SCHELETRICO
CAPITOLO 2
L’ANCORAGGIO SCHELETRICO NELLA STORIA
CAPITOLO 3
TECNICHE TRADIZIONALI APPLICATE AGLI INCLUSI
CAPITOLO 4
TECNICHE DI ANCORAGGIO CON MINIVITI APPLICABILI AGLI INCLUSI;
PRESENTAZIONE DI VARI CASI CLINICI
I. Metodo 1
Vite distale
II. Metodo 2
Vite mesiale (Distal Screw System “DSS”)
Derton Perini Tecnique (DPT)
CAPITOLO 5
COMBINAZIONE TRA VARIE TECNICHE; PRESENTAZIONE DI ALCUNI CASI CLINICI