Patologia e Clinica Endodontica - Testo Atlante

9788875720896 | Martina Edizioni | 2009

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Caro lettore Hai tra le mani un testo unico, messo insieme da un personaggio di una dedizione eccezionale, animato dalla passione per le caratteristiche microscopiche dei processi patologici della polpa dentale e dei tessuti periapicali. L'obbiettivo del Dr. Domenico Ricucci nel produrre quest'opera è di dimostrare come il complesso dentina/polpa/ tessuto periapicale risponde agli elementi batteria e come questa risposta può variare con i parametri clinici. In questo libro egli condivide con te le sue osservazioni sui numerosi casi accumulati, seguiti nell'arco di molti anni e registrati meticolosamente con progressive annotazioni. In 20 capitoli che coprono oltre 700 pagine, con più di 3000 illustrazioni a colori, egli ti guida attraverso gli effetti sulla polpa della carie e di altre ingiurie, illustrando come queste possono o meno superare la resistenza della polpa e permettere agli organismi batteria della flora orale di penetrare e colonizzare la camera pulpare, inducendo e mantenendo di conseguenza una varietà di risposte da parte del tessuto periapicale. Nel corso di questo viaggio egli espone concetti di trattamento e illustra le modalità di risposta alle procedure usate in endodonzia per trattare le esposizioni della polpa e le manifestazioni di danno pulpare irreversibile. Nel capitolo finale egli discute i complessi aspetti legati al restauro del dente trattato endodonticamente. Nonostante molte descrizioni di questi eventi e procedure siano state fornite in precedenza, in nessuna istanza la storia clinica è stata accompagnata da una così straordinaria collezione di immagini istologiche che fanno mostra di sé in questo libro. Ho incontrato il Dr. Ricucci per la prima volta oltre 10 anni fa. Era venuto a incontrarmi a Göteborg per chiedere suggerimenti su se e come il suo materiale potesse essere adoperato come base in una serie di ricerche cliniche. Il perfezionismo con cui i suoi casi apparivano trattati e registrati era veramente sorprendente e la conclusione è stata che abbiamo prodotto insieme diverse pubblicazioni e un capitolo di un libro. Contemporaneamente egli aveva messo in piedi e organizzato di tutto punto un laboratorio istologico nella sala di sterilizzazione del suo ambulatorio in Cetraro, per permettergli una dettagliata analisi delle reazioni tessutali dentro e intorno a quei denti che per varie ragioni si trovano a dover essere estratti. In un breve lasso di tempo egli ha sviluppato una estrema capacità nel produrre e colorare sezioni tessutali. E' specialmente diventato un maestro nell'impiego della alquanto difficile modificazione di Taylor della metodica Brown e Brenn per la colorazione dei batteri. Un numero incalcolabile di serate e di fine settimana sono stati quindi spesi a processare, sezionare ed analizzare biopsie tessutali provenienti dai suoi propri casi, e che ora hanno trovato posto in questo formidabile testo. Dal mio personale punto di vista considero le parti del libro relative agli effetti della carie sulla polpa le più interessanti. Sorprendentemente, nella nostra letteratura sono disponibili scarse informazioni su come questa entità patologica chiave in odontoiatria affligge l'organo tessutale all'interno del dente. In particolar modo è sfuggito a un'analisi dettagliata quali siano le condizioni determinanti nello stabilire clinicamente quando una polpa debba essere rimossa e rimpiazzata da un'otturazione canalare, o piuttosto essere avviata a una misura di trattamento conservativo. Nel capitolo 5 il Dr. Ricucci dimostra molto chiaramente come l'estensione della penetrazione batterica della polpa in una determinata lesione non possa essere stabilita con esattezza con mezzi clinici. La presenza del sintomo dolore nella storia riferita dai pazienti costituisce di solito una guida importante. Però molte volte questo può far decidere per una erronea rimozione di molte polpe che invece hanno una grande potenzialità di sopravvivere all'insulto. Nel Capitolo 8 il Dr. Ricucci offre delle pertinenti raccomandazioni su come affrontare le lesioni cariose profonde, quando e perché procedure di incappucciamento pulpare o pulpotomia possono essere prese in considerazione, e come spiegare al paziente che esiste sempre il rischio che queste procedure conservative possono fallire. Il Dr. Ricucci qui si basa largamente sulla sua solida esperienza sul campo in questo genere di situazioni cliniche. Una nota importante: "Patologia e Clinica Endodontica" non ha l'obbiettivo di servire come un manuale dove reperire le ultimissime tecniche endodontiche, o su come isolare i denti con la diga di gomma, o ancora su come condurre la strumentazione e l'otturazione endodontica secondo le tecniche ritenute contemporanee. Il libro non è neanche onnicomprensivo in termini di struttura e sviluppo dell'organo pulpo/dentinale, o dei meccanismi in base ai quali esso risponde alle sfide microbiche. Ancora, sono presentati concetti clinici, illustrati attraverso l'esposizione di casi rimarchevoli e discussi sulla base di principi biologici. Sotto questo aspetto il libro abbonda di informazioni. Sia gli studenti del corso di laurea in odontoiatria che quelli dei corsi di specializzazione, così come tutti quelli tra noi che coltivano uno speciale interesse per l'endodontologia possono considerarsi fortunati per l'opportunità di disporre di quest'opera magistrale. Gunnar Bergenholtz Professor emeritus Department of Endodontology and Oral Diagnosis, Faculty of Odontology, Göteborg, Sweden PREFAZIONE Ciò che ha contraddistinto fin dagli inizi la mia attività clinica è stata una inestinguibile sete di approfondimento, che mi ha portato a interrogarmi costantemente e a ritenere sempre insufficienti le conoscenze sui fenomeni biologici incontrati quotidianamente nella pratica. Ne è scaturita la necessità di dedicare una parte importante del mio tempo a investigare le patologie naturali dei denti e dei loro tessuti di sostegno e gli effetti biologici delle terapie. Questa attività mi ha consentito di accumulare negli anni una mole di informazioni che, opportunamente raffrontate con quelle di Colleghi provenienti da Scuole di altre parti del mondo, hanno una indubbia utilità se riversate nella pratica clinica. La constatazione che non esiste un testo che descriva organicamente a un livello morfologico le patologie che affliggono i tessuti dentali e le reazioni di questi alle procedure cliniche è ciò che mi ha spinto a intraprendere lo sforzo della stesura di un'opera ambiziosa come questa. Esiste una pletora di testi che descrivono minuziosamente tecniche operative, materiali e strumenti in Odontoiatria Conservativa e in Endodonzia, nei quali alla principale patologia del cavo orale, la carie, e alle sue sequele pulpari e periapicali, viene riservata una frettolosa descrizione. Ne deriva sovente l'impressione che le terapie proposte siano qualcosa di disancorato dal contesto della patologia. Scopo precipuo di quest'opera è dunque quello di fornire le basi biologiche per l'Odontoiatria Operativa. Ho dedicato ampio spazio alla descrizione delle patologie - naturali e non - che interessano l'organo pulpo-dentinale, mettendo in risalto l'enorme ruolo che i microrganismi rivestono nelle patologie dentali. Ho inteso inoltre valutare e descrivere in dettaglio le risposte dei tessuti alle procedure cliniche e ai materiali correnti, chiarendo le modalità con cui i tessuti guariscono quando le terapie vanno a buon fine. Tutte le illustrazioni riportate in questo libro si riferiscono a materiale umano. Pur con le ovvie limitazioni di carattere etico al reperimento di tessuti provenienti dall'uomo, ho sempre ritenuto che le ricerche sperimentali condotte su materiale umano debbano essere considerate di valore superiore rispetto a quelle condotte su materiale animale. Il tipo di investigazione adoperata in questo libro, lo studio di sezioni tessutali tramite microscopia ottica, è necessariamente limitato. I fenomeni vengono studiati esclusivamente a un livello cellulare, che, anche se fortemente esplicativo in termini di normalità o di patologia, offre un quadro incompleto. Ad esempio, le cellule e i tessuti possono essere studiati a livello ultrastrutturale tramite l'uso della microscopia elettronica a trasmissione. Possono inoltre essere investigati a un livello biochimico, e notevolissimi progressi sono oggi stati compiuti nel campo della biologia molecolare. La ragione per cui non ho inteso spostare il livello di investigazione in altre direzioni risiede nella precisa volontà di produrre un'opera che tratta di clinica e non di ricerca fine a se stessa. Ho ritenuto che lo studio di sezioni di tessuti orali umani a un livello istomorfologico offra un quadro rapidamente esplicativo e facilmente comprensibile delle reazioni esistenti, anche a coloro che si occupano esclusivamente di clinica. La conoscenza di questi quadri costituisce la base su cui deve fondarsi l'esame clinico, il ragionamento diagnostico, il riconoscimento della patologia, e la conseguente terapia. Il libro è diretto agli studenti del corso di laurea in Odontoiatria, ai Dentisti Generali che trattano quotidianamente la patologia "carie" con le sue conseguenze pulpari e periapicali, ma anche agli Specialisti Endodontisti e a coloro che vogliono avere una conoscenza più approfondita delle tematiche biologiche endodontiche. Ho volutamente omesso la descrizione dettagliata delle tecniche operative, nonché dei materiali commerciali e delle procedure adoperate. Ho ritenuto superfluo illustrare ad esempio l'isolamento del campo con la diga di gomma, così come le metodiche per ottenere corrette proiezioni radiografiche, e le tecniche operative per la preparazione di idonee cavità d'accesso endodontico. Queste cognizioni di base possono essere reperite su molti testi esistenti, ai quali si rimanda. Analogamente sono solo menzionate le tecniche di strumentazione e otturazione canalare, mentre è riservata una ampia trattazione alle basi anatomiche, biologiche e microbiologiche che sottostanno a un trattamento endodontico che possa dirsi realmente moderno. Sono stati affrontati temi ritenuti "controversi", come il limite apicale della strumentazione e dell'otturazione endodontica, la problematica dei canali laterali, il reale ruolo della filtrazione coronale, il trattamento endodontico in una o più sedute. Nella mia opinione tutte le tecniche possono essere valide purché l'operatore abbia la conoscenza dell'anatomia dei distretti interessati e della patologia che affronta, abbia posto la giusta diagnosi, e conosca gli effetti della terapia che intende intraprendere. Con orgoglio desidero rimarcare lo sforzo compiuto nell'evitare qualsiasi riferimento a prodotti commerciali. Diversamente da quanto accade in numerosi testi, non un solo nome commerciale di materiale o dispositivo presente sul mercato è menzionato in quest'opera. In coerenza con l'opinione che ho sempre avuto, un'opera scientifica diventa credibile nel momento in cui l'indipendenza dal mercato è fuori discussione. Mi auguro che i lettori apprezzeranno questo atteggiamento I riferimenti bibliografici sono stati contenuti, essendo praticamente impossibile, oltre che superfluo, attingere all'intera letteratura. Il lettore noterà che accanto a riferimenti bibliografici recentissimi, sono stati mantenuti riferimenti a pubblicazioni "classiche" senza dubbio datate. Ciò dipende dal fatto che poco è stato prodotto in letteratura recente sulle tecniche investigative adoperate in microscopia ottica (molte tecniche di colorazione ad esempio risalgono all'inizio del '900), ma anche dal fatto che alcuni classici studi restano tutt'oggi insuperati. Domenico Ricucci
  1. CAPITOLO 1
  2. TECNICHE DI INVESTIGAZIONE ISTOLOGICA. ELEMENTI DI BASE
  3. Metodi e mezzi di indagine delle cellule e dei tessuti
  4. Fissazione
  5. Funzione degli agenti fissanti
  6. Formalina
  7. Fissazione della polpa dentale
  8. Decalcificazione
  9. Inclusione
  10. Microtomia
  11. Colorazione
  12. Sequenza di colorazione ematossilina-eosina
  13. Tecniche di colorazione per i batteri
  14. Procedura di colorazione Brown & Brenn modificata
  15. Sintesi della sequenza di processazione in uso presso il laboratorio dell'autore
  16. CAPITOLO 2 - LA POLPA E IL PERIAPICE NORMALI
  17. La polpa normale
  18. Odontoblasti
  19. Fibroblasti
  20. Altre cellule
  21. Vasi e nervi
  22. Calcificazioni pulpari
  23. Il periapice normale
  24. Il legamento parodontale
  25. Il cemento normale
  26. L'osso normale
  27. CAPITOLO 3 - DEVIAZIONI MORFOLOGICHE CAUSATE DA PATOLOGIA
  28. Infiammazione
  29. Infiammazione acuta
  30. Infiammazione cronica
  31. Alterazioni morfologiche a carico dei tessuti duri
  32. Riassorbimento osseo
  33. Riassorbimento dentinale e cementizio
  34. Dentina di irritazione e calcificazioni distrofiche
  35. CAPITOLO 4 - DEVIAZIONI MORFOLOGICHE CAUSATE DALLE PROCEDURE
  36. Riconoscimento degli artefatti istologici
  37. Vacuoli - Atrofia reticolare - Degenerazione grassa
  38. Immagini prodotte dal piano di sezione
  39. Riconoscimento del danno estrattivo
  40. Riconoscimento del surriscaldamento cavitario
  41. CAPITOLO 5 - RISPOSTA TESSUTALE ALLA CARIE DENTALE
  42. Carie iniziale
  43. Carie media
  44. Carie profonda
  45. Carie penetrante. Irreversibilità dello stato infiammatorio pulpare
  46. Progressione della necrosi pulpare
  47. Polipo pulpare
  48. CAPITOLO 6 - TERAPIA DELLA CARIE NELLE CONDIZIONI DI FLOGOSI PULPARE REVERSIBILE
  49. Importanza di una adeguata escavazione
  50. Prevenzione del danno pulpare iatrogeno
  51. Danni pulpari causati da surriscaldamento cavitario
  52. Problematiche ricostruttive nei denti con perdite di sostanza limitate
  53. Problematiche restaurative nei denti a polpa vitale con grosse perdite di sostanza
  54. CAPITOLO 7 - DIAGNOSI DI REVERSIBILITÀ/IRREVERSIBILITÀ DELL'INFIAMMAZIONE PULPARE
  55. Flogosi pulpare irreversibile
  56. Flogosi pulpare di dubbia reversibilità
  57. Flogosi pulpare reversibile
  58. CAPITOLO 8 - INCAPPUCCIAMENTO PULPARE E PULPOTOMIA
  59. Incappucciamenti
  60. Incappuccia mento diretto
  61. Incappucciamento indiretto
  62. Pulpotomia
  63. CAPITOLO 9 - PROCEDURE RESTAURATIVE ADESIVE E POLPA
  64. Sviluppo dell'adesione dentale ed evoluzione del concetto di protezione pulpare
  65. Valutazione biologica dei sistemi adesivi
  66. Conseguenze pulpari della disidratazione cavitaria
  67. Effetto della mordenzatura acida e delle sostanze chimiche contenute nei sistemi adesivi
  68. Filtrazione batterica marginale come minaccia all'omeostasi pulpare
  69. Possibili cause della mancata adesione
  70. Possono i materiali di sottofondo aumentare la resistenza alla filtrazione batterica?
  71. Considerazioni conclusive
  72. CAPITOLO 10 - SINDROME DEL DENTE INCRINATO (CRACKED TOOTH SINDROME)
  73. Fattori eziologici
  74. Classificazione
  75. Sintomatologia
  76. Aspetti microbiologici e istopatologici nel crack
  77. Terapia
  78. CAPITOLO 11 - ASPETTI CLINICI DELL'USURA DENTALE E CONSEGUENZE PULPARI
  79. Attrito
  80. Abrasione
  81. Erosione
  82. Abfraction
  83. Reazioni dentinali e pulpari all'usura
  84. CAPITOLO 12 - PATOLOGIA PERIAPICALE
  85. Eziopatogenesi
  86. Caratteristiche dell'interazione ospite-parassita nella periodontite apicale
  87. Sono presenti batteri nella lesione periapicale?
  88. Possibili meccanismi di formazione del tartaro in sede periapicale
  89. Infezione actinomicotica periapicale<
  90. Controversie sulla frequenza e sul ruolo dell'infezione extraradicolare
  91. Ricadute cliniche dei differenti quadri istologici
  92. Il biofilm: un concetto nuovo in endodonzia
  93. Esiste l'evidenza che il biofilm sia presente nelle infezioni endodontiche?
  94. Caratteristiche istomorfologiche del biofilm nei canali radicolari
  95. Colonizzazione batterica dei tubuli dentinali
  96. Classificazione delle lesioni periapicali
  97. Frequenza dei vari tipi di lesione periapicale
  98. Possibili meccanismi di formazione cistica
  99. Epitelio respiratorio nelle lesioni cistiche
  100. E' possibile la diagnosi differenziale radiografica delle lesioni periapicali?
  101. Riassorbimento radicolare nella periodontite apicale
  102. CAPITOLO 13 - RISPOSTA TESSUTALE Al TRAUMI DENTALI
  103. Fratture coronali
  104. Lussazione
  105. Riassorbimento radicolare interno
  106. Caratteristiche istologiche nel riassorbimento interno
  107. Danno sul PDL e riassorbimento radicolare
  108. CAPITOLO 14 - TERAPIA ENDODONTICA. METODOLOGIE CLINICHE RACCOMANDATE
  109. Profilassi e asepsi
  110. Isolamento e disinfezione del campo operatorio
  111. Rimozione della carie e dei restauri difettosi
  112. Ricostruzione pre-endodontica
  113. Interferenza dei tessuti parodontali marginali con il corretto isolamento
  114. Preparazione della cavità d'accesso
  115. Trattamento endodontico in una o più sedute
  116. Determinazione della lunghezza di lavoro e strumentazione
  117. E' possibile valutare la capacità di detersione delle tecniche di strumentazione?
  118. Errori procedurali durante la preparazione canalare
  119. Irrigazione canalare
  120. Medicazione intermedia
  121. Asciugatura del canale
  122. Otturazione
  123. Valutazione a distanza del trattamento endodontico
  124. Quale percentuale di successo è lecito attendersi in terapia endodontica?
  125. L'eradicazione dell'infezione endodontica come terapia eziologica della patologia periapicale
  126. Periodontite apicale con suppurazione
  127. Complicanze tecniche per riassorbimenti e calcificazioni
  128. Ritrattamenti
  129. Emergenze endodontiche
  130. Endodonzia nei denti decidui
  131. II trattamento dei denti ad apice non formato
  132. CAPITOLO 15 - RELAZIONI ENDODONTO-PARODONTALI
  133. Risposta dei tessuti dentali alla malattia parodontale
  134. Risposta pulpare alla malattia parodontale
  135. Possibili effetti dei trattamenti parodontali sulla polpa
  136. Modificazioni nei tessuti duri radicolari in seguito a malattia parodontale
  137. Carie radicolari
  138. Classificazione cllnica e terapia delle lesioni endo-parodontali
  139. Lesione endodontica primaria
  140. Lesione parodontale primaria
  141. Lesioni combinate vere
  142. Fratture verticali della radice
  143. Patogenesi
  144. Modalità del riassorbimento osseo
  145. Aspetti diagnostici nelle fratture radicolari
  146. Considerazioni conclusive
  147. CAPITOLO 16 - GUARIGIONE TESSUTALE A SEGUITO DELLE PROCEDURE ENDODONTICHE
  148. Risposta tessutale alla pulpectomia e alle procedure di strumentazione e di otturazione
  149. Revisione della letteratura
  150. Contributo sperimentale
  151. Fasi iniziali della guarigione
  152. Fasi avanzate della guarigione
  153. Condizione istologica del moncone pulpare
  154. Da dove deriva il tessuto connettivo apicale?
  155. Può essere stabilito un nesso tra materiali d'otturazione e flogosi?
  156. Aree necrotiche e detriti nel tessuto apicale residuo
  157. Formazione di cemento
  158. Osservazioni istologiche inusuali nella guarigione post-endodontica
  159. Guarigione apicale dopo chirurgia endodontica (cenni)
  160. Limite apicale delle procedure endodontiche
  161. La controversia
  162. Mantenimento della lunghezza di lavoro e della pervietà canalare.
  163. L'equivoco della "apical patency"
  164. Può la sovraotturazione essere causa di fallimento endodontico?
  165. Conclusioni
  166. CAPITOLO 17 - LA PROBLEMATICA DEI CANALI LATERALI
  167. Reazioni del tessuto pulpare nei canali laterali durante la progressione della necrosi
  168. E' possibile rimuovere i tessuti vitali o necrotici contenuti nei canali laterali?
  169. Ruolo dei canali laterali nell'evenienza di filtrazione batterica coronale
  170. Cosa accade quando materiali d'otturazione vengono spinti nei canali laterali e nelle ramificazioni?
  171. L'osservazione clinica conferma l'evidenza istologica
  172. Conclusioni
  173. CAPITOLO 18 - FALLIMENTI ENDODONTICI
  174. Definizione di fallimento endodontico
  175. Eziologia dei fallimenti endodontici
  176. Cause microbiche
  177. Infezione intraradicolare
  178. Strutture anomale osservate nella periodontite refrattaria
  179. Possibile natura e ruolo delle strutture anomale
  180. Specie batteriche implicate nei fallimenti
  181. Esiste una interrelazione tra numero di batteri e sintomatologia clinica <
  182. Infezione extraradicolare
  183. Colonizzazione della superficie radicolare
  184. Actinomicosi periapicale
  185. Filtrazione batterica coronale
  186. Cause non microbiche
  187. Reazione da corpo estraneo
  188. Cisti apicale e cristalli di colesterolo
  189. Cicatrice apicale
  190. Conclusioni
  191. CAPITOLO 19 - IL PROBLEMA DELLA FILTRAZIONE BATTERICA CORONALE
  192. Modalità con cui la filtrazione coronale può avere inizio
  193. Critiche agli studi in vitro sulla filtrazione coronale
  194. Studi in vivo sulla filtrazione coronale
  195. Smear layer: suo possibile ruolo nella filtrazione coronale
  196. CAPITOLO 20 - LA RICOSTRUZIONE DEL DENTE TRATTATO ENDODONTICAMENTE E PROBLEMATICHE INERENTI IL PIANO DI TRATTAMENTO
  197. Importanza della formulazione di un piano di trattamento
  198. Valutazione della quantità di sostanza residua. Effetto ferula
  199. Valutazione dell'integrità della sostanza dentale residua
  200. Valutazione dei tessuti parodontali
  201. Considerazioni sull'uso degli impianti per la sostituzione dei denti compromessi
  202. INDICE ANALITICO
EAN
9788875720896
Anno
2009
Pagine
710
Formato
Cartonato
Prezzo
265,00 €
Lingua
Italiano
Anno
2009
Stato editoriale
In Commercio
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