Bocca e alta cervicale. Relazione sul profilo e sul piano frontale
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Ad oltre dieci anni di distanza dall’uscita del mio primo libro “Ortodonzia dinamica e ripristino delle funzioni” ho deciso di scrivere un compendio aggiornato di quel testo, che riassuma ma anche faciliti la comprensione e l’uso dei concetti lì esposti, dando così seguito alla richiesta di molti colleghi.
La collaborazione tra alcuni dentisti ed i chiropratici del centro S. Rocco di Como, dal 1984 al 1998, ha portato quei dentisti ad occuparsi non più solo della bocca e quei chiropratici ad occuparsi anche della bocca. Negli anni ne sono seguiti studi, comunicazioni, corsi, alcuni validi, altri discutibili. Io qui cercherò di esporre con la massima semplicità e chiarezza possibile la mia esperienza di 25 anni in questo settore, ancora non del tutto definito, di relazione tra soma e bocca.
Secondo me, per parlare di relazione tra bocca (occlusione, ATM, deglutizione etc.) e postura occorre prima fare un passaggio obbligato attraverso lo snodo dell’alta cervicale (articolazione atlanto-occipitale e prime tre vertebre cervicali). Infatti con l’esperienza degli anni ho osservato come, tutto ciò che parte dalla bocca arrivi alla cervicale e tutto ciò che parte dal soma, arrivi alla bocca tramite la cervicale.
L’alta cervicale è dunque un passaggio obbligato!
Sento quasi come un dovere morale mostrare ai colleghi come si debba introdurre nella valutazione della bocca anche la valutazione della cervicale alta, che della bocca è il controllo posteriore (come vedremo più avanti). Questo non perché noi dentisti vogliamo sostituirci a chi si occupa del settore, ma perché dobbiamo conoscere questa zona e saperla valutare in relazione ai problemi della bocca per una diagnosi più mirata. Occorre quindi conoscere più parametri ed in modo più approfondito, anche fuori dalla bocca, per la diagnosi dei problemi stomatognatici, continuando ad occuparci della sola bocca per quanto riguarda la terapia.
Per capire la relazione esistente tra bocca e postura, abbiamo raccolto per anni in cartella i dati sia dell’una che dell’altra. Da un punto di vista didattico è bene sapere che il piano frontale in bocca va con il piano frontale della postura, mentre il profilo della bocca va con il profilo della postura.
Com’e nato il progetto per i miei studi?
Quello che ha portato a quanto vi mostrerò si è sviluppato attorno a due frasi che ho sentito dai chiropratici nei primi anni ’90. La prima è questa: ”noi non sappiamo niente o quasi sull’occlusione, però osserviamo che a volte, nel movimento di apertura della bocca si apre anche la testa ”e la seconda: ”sappiamo che quando la testa si flette, la mandibola si sposta in avanti e quando si estende, la mandibola si sposta indietro”. Fui colpita dal fatto che finalmente qualcuno parlasse di movimento della bocca e lo associasse al movimento della testa; ma era un terreno totalmente sconosciuto, tutto da esplorare ed io nel mio piccolo ho fatto un progetto per verificare quelle parole! Mi venne allora l’idea di associare al tracciato cefalometrico classico su teleradiografia in latero-laterale anche il tracciato di Rocabado per valutare l’angolo cranio vertebrale che esprime la posizione della testa sul collo; ho aggiunto la lettura della postura (fronte e profilo, compresi gli appoggi podalici) e ho introdotto il test muscolare, la valutazione della cervicale e delle SIPS (spine iliache postero superiori), facendo tutto questo per ciascun paziente e per molti anni prima di arrivare ad una qualche conclusione certa.
Passiamo ora all’analisi posturale per integrarla poi con tutto il resto.
- CAP. 1 LA POSTURA1) FISIOLOGIA DELLA POSTURA FRONTALE2) FISIOLOGIA DELLA POSTURA DI PROFILO2.1 formazione curve vertebrali2.2 piede piatto2.3 piede cavoCAP. 2 IL PROFILO E LA BOCCAPOSTURA DI PROFILO:1) STABILITÀ CERVICALE IN STATICA (riposo)2) INSTABILITÀ CERVICALE IN STATICA (riposo)3) STABILITÀ CERVICALE IN DINAMICA:3.1 apertura, chiusura, deglutizione4) INSTABILITÀ CERVICALE IN DINAMICA:4.1 estensione atlanto –occipitale4.2 flessione atlanto-occipitale5) SCHEMI RIASSUNTIVI5.1 equilibrio tra tono dei muscoli posturali anteriori e posteriori5.2 prevalenza o attivazione del tono posteriore5.3 prevalenza o attivazione del tono anteriore6) LETTURA SUL PROFILO DEI PROBLEMI SIMMETRICI6.1 dagli arti inferiori (piedi)6.2 dalla bocca (DV)7) LETTURA SUL PROFILO DEI PROBLEMI MEDIANI7.1 Bocca: gli stimoli mediani nocicettivi per la cervicale, la bocca come una scatola in profilo7.2 Lingua e deglutizione7.3 Funzioni di respirazione e deglutizione:7.3.1 deglutizione atipica per respirazione orale e postura cervicale7.3.2 respirazione orale, deglutizione interposta e tipologia individuale7.3.3 deglutizione atipica per anchiloglossia e postura cervicale8) POSTURA CERVICALE DI PROFILO E POSIZIONE RECIPROCA DEI MASCELLARI (classi scheletriche)8.1 le variabili del sistema8.2 nuovi parametri per una definizione di classe scheletrica9) LA RELAZIONE CENTRICA FUNZIONALE O RCF9.1 raccolta dei dati per la costruzione delle cere9.2 costruzione della cera in RCF9.3 esempi clinici:9.3.1 cera in RCF per II classe, 1° divisione9.3.2 cera di RCF per III classeCAP. 3 IL PIANO FRONTALE E LA BOCCAPOSTURA IN FRONTALE:1) POSTURA IN FRONTALE E ASPETTO DELLA BOCCA IN FRONTALE1.1 la bocca come una scatola anche in frontale1.2 due casi clinici2) MASTICAZIONE E RAPPORTO TRA I MASCELLARI IN FRONTALE (RNO di Planas)2.1 fisiologia della masticazione3) CORELAZIONE MASTICAZIONE-DEAMBULAZIONE3.1 masticazione monolaterale e carichi podalici3.2 relazione tra alterata deambulazione e masticazione monolaterale3.3 schema di modificazioni posturali secondo il tipo di masticazione3.4 schema di masticazione conseguente ad alterazioni posturali da danno organico agli arti inferiori