Anatomia dello spazio endodontico. L'isolamento del campo operatorio in endodonzia. La cavità d'accesso
Disponibile
Maggiori informazioni
Mi è molto gradita la richiesta e l’incarico rivolto- mi da Nello Mollo, attuale Presidente AIE e caro amico, di scrivere una prefazione al secondo volume della programmata serie di monografie AIE coordinata da Mauro Venturi, il cui primo numero sulla Diagnosi in Endodonzia è stato accolto con grande favore dal pubblico.
Caratteristica comune di queste monografie è quella di seguire i fondamenti statutari di AIE, accademia e gruppo di studio scientifico e clinico formata da professionisti animati da entusiasmo di reciproca collaborazione, passione per l’attività che svolgono, desiderio di comunicare ad altri quanto apprendono studiando, discutendo e applicando nella pratica quotidiana. Questo approccio, rinvigorito dall’intelligente lavoro degli ultimi Presidenti e Direttivi, sta avendo risultati lusinghieri con l’aumento di partecipazione dei più giovani colleghi alle attività culturali promosse dall’Accademia, compresa questa iniziativa editoriale.
La seconda monografia, che fa seguito alla prima di prevalente impostazione scientifica anche se sempre orientata a una migliore e più cosciente applicazione clinica, affronta invece con ampia trattazione e con grande profondità il soggetto primo dell’interesse pratico dell’endodontista - lo spazio endodontico - con la sua anatomia, varianti anatomiche, rapporti con le strutture dentali esterne visibili e interne documen- tabili, per passare tramite un perfetto isolamento del campo all’apertura di una ragionata cavità di accesso che garantisca, insieme alla facilitazione dell’operati- vità, la maggiore conservazione della sostanza dentale rimasta, credo e bandiera non solo dell’Endodonzia ma di tutta la moderna odontoiatria restaurativa. Gli argomenti sono trattati da un gruppo di esperti Autori e possono essere oggetto sia di lettura e studio che di consultazione particolare, con riferimento a un in- dice molto dettagliato.
Una parola in più, giustificata da cinquant’anni di promozione personale dell’uso quotidiano della diga di gomma, voglio spendere per raccomandare la let- tura del capitolo sull’isolamento del campo operatorio. La diga, prezioso ausilio nella terapia endodontica e nell’odontoiatria restaurativa, è l’unico strumento finora conosciuto per garantire un campo operatorio pulito, non inquinato, se non sterile almeno disinfettabile. Purtroppo ancora non capito a fondo dalla professione, come suggeriscono i dati sconfortanti sul suo acquisto e consumo, né da alcuni pazienti claustrofobici, questo strumento è tuttavia in grado di agire in senso positivo sia sulla tranquillità dell’operatore che torna ad essere un calmo orologiaio al suo immobile banchetto di lavoro, sia sul paziente a cui toglie il pre occupante senso di invasione di una cavità del corpo gravida di significati psichici, portando si può dire il dente fuori dalla bocca: non di rado se accompagnata dalla necessaria delicatezza dell’operatore la diga è in grado di indurre il sonno nel paziente sdraiato.
Stiamo oggi assistendo da parte di molte Società Scientifiche, in risposta al dilagare delle inutili e mutilanti estrazioni di denti recuperabili, invalse con il dilagare delle tecniche implantari promosse da incalzante pubblicità commerciale, alla rinascita e alla rivalutazione di terapie più conservative, parodontali, endodontiche e ricostruttive, in grado di mantenere funzionale ed estetica la dentatura naturale delle persone che si affidano alle nostre cure. AIE, con i suoi intensi programmi culturali e con quest’opera editoriale a più mani di promozione e aggiornamento delle terapie endodontiche, si allinea in prima fila a queste encomiabili iniziative di rinascita, meritando rispetto e ringraziamento sia da parte della professione, che da parte dei nostri pazienti.
Fabio Toffenetti
- Capitolo 1Anatomia dello spazio endodontico(C.L. Citterio, A. Pellegatta)Premesse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1Definizioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1La “visualizzazione” dello spazio endodontico. . 3Cenni storici di anatomia endodontica . . . . . . . . . 4LaprimametàdelXXsecolo ................ 4L’anatomia endodontica dalla seconda metà del XX secolo ad oggi. . . 5Lo spazio endodontico: parti determinanti e parti costituenti. . . . . . . . . 6Partideterminanti ......................... 6Particostituenti........................... 13Classificazioni anatomiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17Classificazioni anatomiche della camera pulpare.................................. 19Classificazioni anatomiche del sistema dei canaliradicolari................... 23Schemi descrittivi e classificativi dellestrutture presenti nella regione apicale . . . . . . . 26Altrestruttureanatomiche ................. 33Anatomie particolari del sistema canalare e dell’apparato radicolare. . . 36C-shaped canal . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36Classificazioni anatomiche dei C-shaped canal-molarimandibolari ........ 36Primopremolaresuperiore................. 37Caninoinferiore.......................... 37DensInvaginatus ......................... 37Terzaradiceneimolariinferiori............. 39Presidi tecnologici in campo radiologico per eseguire un corretto accesso allo spazio endodontico . . . . . . . . . . . . 40Strumenti di indagine radiologica tradizionali 40Innovazioni tecnologiche a supporto della diagnosi endodontica: la Tomografia Computerizzataafascioconico ...... 40Schemi o classificazioni anatomo radiologiche . 42Regola del doppio contorno radiologica per l’individuazione delle radici laminari (Citterio-Pellegatta 2008) . . . . . . 42Classificazione anatomo-radiologica delsistema canalare secondo Laurichesse . . . . . . . . 43Classificazione anatomo-radiologica di Fan pergliC-shapedcanals .................... 45
- Capitolo 2L’isolamento del campo operatorio in endodonzia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51 (C. Bechelli)Utilizzo della diga nella pratica corrente . . . . . . . 51Importanza e finalità dell’uso della diga . . . . . . 52Controindicazioni all’uso della diga. . . . . . . . . . 54Diga di gomma: strumentario . . . . . . . . . . . . . . . . 55Fogli di diga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55Pinza fora-diga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57Uncini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58Pinzaporta-uncini........................ 61Archettootelaiotendi-diga ........... 61Sistemicomplementari .................64Il pretrattamento endodontico . . . . . . . . . . . . . . . 68Analisi della situazione clinica e pianificazionedell’intervento ... 70Classificazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71Posizionamento della diga . . . . . . . . . . . . . . . .. . 78Azionipreliminari ........................ 79Tecniche di applicazione della diga . . . . . . . . . . 87Rimozionedelladiga ..................... 90
- Capitolo 3Lacavitàd’accesso:obiettiviestrategie generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93 (A. Mollo)Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93Preparazione della cavità d’accesso:valutazione clinica e radiografica preliminare . . 93Valutazione clinica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93Valutazioneradiografica .................. . 95Preparazione della cavità d’accesso: principi generali . . . . . . . . 98Controllo dell’igiene orale e valutazione dei tessutiparodontali ... 103Rimozione di carie e dei restauri inadeguati. . 103Riduzione occlusale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105Accesso cavitario attraverso superficie lingualeoocclusale....................... 105Canali calcificati o difficili da localizzare e isolamento del campo con diga di gomma . . . 105Requisitidellacavitàd’accesso ............. 105Preparazione della cavità d’accesso: procedure operative e strumentario . . . . 111Fase di penetrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111Fasediallargamento...................... 114Fase di localizzazione degli imbocchi . . . . . . . 115Fase di rifinitura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118
- Capitolo 4La cavità d’accesso: varianti anatomiche mascellari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123(A. Coppola, A. Mollo)Incisivi centrali e laterali superiori. . . . . . . . . . . 123Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 123Caratteristiche anatomiche radicolari . . . . . . . 124Sequenzaoperativa....................... 124Canino superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 127Caratteristiche anatomiche radicolari . . . . . . . 129Sequenzaoperativa....................... 129Primo premolare superiore. . . . . . . . . . . . . . . . . . 130Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 130Caratteristiche anatomiche radicolari . . . . . . . 130Sequenzaoperativa....................... 130Secondo premolare superiore. . . . . . . . . . . . . . . . 132Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 132Caratteristiche anatomiche radicolari . . . . . . . 132Sequenzaoperativa....................... 132Primo molare superiore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 133Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 133Caratteristiche anatomiche radicolari e varianti...... 134Sequenzaoperativa....................... 135Secondo molare superiore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 137Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 137Caratteristiche anatomiche radicolari . . . . . . . 137Sequenzaoperativa....................... 137Terzo molare superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
- Capitolo 5La cavità d’accesso: varianti anatomiche mandibolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141 (M. Forestali, A. Mollo)Incisivi centrali e laterali inferiori. . . . . . . . . . . . 141Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 141Caratteristiche anatomiche radicolari . . . . . . . 142Sequenzaoperativa....................... 142Canino inferiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 144Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 144Caratteristiche anatomiche radicolari e varianti.... 145Sequenzaoperativa....................... 147Primo premolare inferiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 147Caratteristiche anatomiche radicolari e varianti.... 148Sequenzaoperativa....................... 149Secondo premolare inferiore . . . . . . . . . . . . . . . . 149Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 149Caratteristiche anatomiche radicolari e varianti.... 150Sequenzaoperativa....................... 152Primo molare inferiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 152Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 152Caratteristiche anatomiche radicolari e varianti.... 153Sequenzaoperativa....................... 155Secondo molare inferiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 158Caratteristiche anatomiche coronali . . . . . . . . 158Caratteristiche anatomiche radicolari e varianti.... 158Sequenzaoperativa ...................... 161Terzo molare inferiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163
- Capitolo 6Errori nella preparazione delle cavità d’accesso . . . 167
- Casi clinici con errori da ipo-estensione della cavità d’accessoCaso clinico 1 . .........................Caso clinico 2 . .........................Caso clinico 3 . .........................Caso clinico 4 . .........................
- Casi Clinici con errori da iper-estensione della cavità d’accessoCaso clinico 5Caso clinico 6Caso clinico 7Caso clinico 8Caso clinico 9
- Indice analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181