Il Ribasamento - nella pratica protesica - Testo Atlante
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Il presente testo atlante si prefigge lo scopo pertanto di indurre il professionista a migliorare la pratica del ribasamento che a tante sgradite sorprese può dar luogo se non correttamente eseguita, e chi ha esperienza in materia può bene affermare: "chi è senza peccato scagli la prima pietra"!
Nella ricerca dei perfezionamenti e di tutto ciò che in questo testo si suggerisce ovviamente i tempi per la realizzazione della pratica del ribasamento si allungano più o meno notevolmente, l'occasione di allestire nuove protesi può sfumare, tuttavia vecchie protesi con una o più imperfezioni possono essere riadattate e migliorate al punto di avere maggiore certezza di successo rispetto alla pratica del rifacimento.
Realizzando la presente opera pensiamo di aver apportato un contributo chiarificativo molto importante per gli allievi dei corsi di laurea e per tutti coloro che praticano la professione dedicandosi con passione anche alla protesi mobile in quanto molto spesso al semplice ribasamento occorre aggiungere un particolare, il più vario, da un allungamento od un accorciamento di flangia, dall'assottigliamento o all'ispessimento di un bordo e quant'altro è parte essenziale di questo stesso nostro contributo.
Alberto Zuccari
- INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI
- Note introduttive
- Scopo del ribasamento
- Distinzione del ribasamento
- 1) Ribasamento aggiuntivo ("relining")
- A) Tecnica diretta
- B) Tecnica indiretta
- 2) Ribasamento sostitutivo ("rebasing")
- 1. INDICAZIONI
- 1.1. INDICAZIONI GENERICHE
- 1.1.1. Atrofia
- 1.1.2. Protesi derivate da imperfezione generica di impronta primaria
- 1.1.3. Protesi derivate da errata scelta iniziale del portaimpronta
- A) Portaimpronta con flangie linguali inadeguate
- B) Portaimpronta troppo lungo o troppo corto
- 1.2. INDICAZIONI PARTICOLARI
- 1.2.1. Protesi mobili incrinate o fratturate
- 1.2.2. Protesi parziali mobili ad estensione
- A) Verifica delle condizioni di stabilità della protesi
- B) Verifica delle condizioni di occlusione
- C) Constatazione degli inconvenienti del ribasamento nelle protesi ad estensione distale
- Ribasamento a bocca aperta
- Ribasamento a bocca chiusa
- Polimerizzazione della resina
- D) Verifica delle condizioni delle creste edentule
- 1.2.3. Protesi parziali mobili intercalate
- 1.2.4. Protesi totali in neoportatori da migliorare
- 1.2.5. Protesi pre-estrattive
- 1.2.6. Protesi mobili insufficientemente estese
- 1.2.7. Protesi totali con mezzi ausiliari di stabilizzazione
- 1.2.8. Placche di svincolo
- 2. CONTROINDICAZIONI
- 2.1. Controindicazioni riferibili al paziente
- 2.2. Controindicazioni riferibili alla protesi
- 2.2.1. Relazione centrica errata
- 2.2.2. Dimensione verticale errata
- 1) D.V. rialzata e D.V. alta
- 2) D.V. abbassata e D.V. bassa
- 2.2.3. Scorretta estensione
- 2.2.3.1. Scorretta estensione in difetto
- 2.2.3.2. Scorretta estensione in eccesso
- 2.2.4. Denti eccessivamente usurati o malposizionati
- 2.2.5. Palato laminare
- 2.2.6. Protesi scheletrata incongrua
- 2.2.7. Protesi mobili altamente irrazionali e traumatizzanti
- 3. MATERIALI PER IL RIBASAMENTO
- 3.1. Premessa
- 3.2. Classificazione generale dei materiali per il ribasamento
- 3.3. Punti di repere anatomici
- 3.4. Idoneità dei materiali
- 3.5. Requisiti richiesti ai materiali per il ribasamento
- 3.6. Materiali per la tecnica diretta
- 3.6.1. Tecniche di impiego
- 3.7. Materiali per la tecnica indiretta
- 3.7.1. Materiali elastici
- 3.7.1.2. Polisolfuri
- 3.7.1.2.1. Tecniche di impiego
- 3.7.1.3. Siliconi
- 3.7.1.3.1. Tecniche di impiego
- 3.7.1.4 Polieteri
- 3.7.1.4.1. Tecniche di impiego
- 3.7.1.5. Resine acriliche plastiche a presa ritardata
- 3.7.2. Materiali rigidi
- 3.7.2.1. Paste all'ossido di zinco-eugenolo
- 3.7.2.1.1. Tecniche di impiego
- 3.7.3. Materiali termo-plastici
- 3.7.3.1. Tecniche di impiego
- a) Realizzazione del giunto periferico
- b) Realizzazione di una maggiore estensione delle selle di protesi parziale scheletrata ad estensione
- 3.8. Materiali per la tecnica diretta-indiretta
- 3.8.1. Generalità
- 3.8.2. Indicazioni e tecniche di impiego
- 3.8.2.1. Tecniche di ricondizionamento dei tessuti
- 3.8.2.2. Tecniche di impiego post-chirurgico
- 3.8.2.3. Modalità di impiego "pratico" delle resine acriliche plastiche a presa ritardata
- 3.8.2.4. Modalità di reazione delle resine a.p. a p.r
- Fase fisica
- Fase chimica
- Fase attiva
- Fase elastica
- Fase granulosa
- Possibilità irritative per i tessuti
- Possibilità di aumento della dimensione verticale
- 4. TECNICHE DI ESECUZIONE
- 4.1. Premessa
- 4.1.1. Tecnica diretta
- 4.1.1.1. Modalità di esecuzione in protesi correttamente estese
- A) Precauzioni particolari
- B) Istruzioni preliminari al paziente
- C) Le varie tappe di esecuzione pratica
- D) Sottosquadri
- E) Rifiniture
- 4.1.1.2. Modalità di esecuzione in protesi scorrettamente estese
- 1) Protesi insufficientemente estese
- A) Allungamento indiretto
- B) Allungamento diretto
- 2) Protesi eccessivamente estese
- 3) Protesi con associazione di eccessi e difetti di estensione
- a) Vantaggi della tecnica diretta
- b) Svantaggi della tecnica diretta
- 4.1.2. Tecnica indiretta
- 1) Variabilità di denominazione
- 2) Manovre funzionali
- 4.1.2.1. Modalità di esecuzione
- a) Vantaggi della tecnica indiretta
- b) Svantaggi della tecnica indiretta
- 4.1.3. Tecnica diretta-indiretta (o funzionale differenziata)
- 4.1.3.1. Modalità di esecuzione
- 4.1.3.2. Sostituzione del materiale
- 4.1.3.3. Ultime manovre di perfezionamento
- Ulteriori applicazioni di materiale
- Suggello perimetrale
- 4.1.3.4. Vantaggi
- 4.1.3.5. Svantaggi
- 5. SITUAZIONI PARTICOLARI DI INTERESSE GENERALE NELLA PRATICA DEL RIBASAMENTO
- 5.1. Difetti di scarsa visibilità dei denti artificiali inferiori
- 5.2. Difetti di scarsa visibilità dei denti artificiali superiori
- 5.3. Difetti di scarsa visibilità dei denti artificiali di tutte e due le arcate
- 5.4. Difetti di eccessiva visibilità dei denti
- 5.5. Il ribasamento di protesi mobili in contrapposizione ad arcate raccorciate
- 6. IL RIBASAMENTO CON MATERIALI MORBIDI PERMANENTI NEL TRATTAMENTO DEI TESSUTI MOLLI SENSIBILI E NELLE STOMATITI SOTTOPROTESICHE
- 6.1. Considerazioni generali di diagnosi differenziale e di terapia
- 6.1.1 Impiego di materiali morbidi permanentemente
- 6.1.2 Stomatite sottoprotesica e candidosi
- 7. IL RIBASAMENTO IN PROTESI MOBILE IN PRESENZA DI ANCORAGGI OD APPOGGI SU RADICI O CORONE
- 7.1. Il ribasamento in presenza di barre di solidarizzazione
- 7.2. Il ribasamento in presenza di "ancoraggi" su cappette a perno ("protesi ancorata")
- 7.3. Il ribasamento in presenza di "appoggi" su cappette a perno ("protesi appoggiata")
- 8. IL RIBASAMENTO IN PROTESI FISSA
- 8.1. Il ribasamento di elemento singolo
- 8.1.1. Il ribasamento di elemento singolo estetico
- 8.1.2. Il ribasamento di elemento singolo metallico
- 8.2. Il ribasamento di elementi singoli collegati (ponti)
- 8.3. Il ribasamento di elementi provvisori singoli o collegati (ponti) con dimetilacrilato di uretano
Autore
Editore
Anno
1996
Pagine
236
Formato
Cartonato
Prezzo
110,00 €
Lingua
Italiano
Anno
1996
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