Testo atlante di materiali e tecniche di impronta in protesi dentaria amovibile ed amovo-inamovibile

MARTIN482262 | Martina Edizioni | 1994

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Gli AA. ci guidano in questo difficile compito, soprattutto arduo per il giovane odontoiatra ancora poco avvezzo ai problemi della routine quotidiana, con la sicurezza del clinico ricco di esperienza pratica, l'efficacia didattica del docente ed il rigore scientifico del ricercatore. Materiali e tecniche d'impronta sono trattati in dettaglio secondo le concezioni più recenti senza trascurare alcuni materiali come le paste termoplastiche o tecniche come l'anello di rame che, quando correttamente impiegati, mantengono a tutt'oggi la piena affidabilità. L'esposizione semplice ed essenziale, ma ricca di informazioni ed indicazioni pratiche è impreziosita da un'abbondante e pregevole iconografia che rende ancor più chiari, metodi e tecniche differenti. Un capitolo giustamente sintetico, ma raramente reperibile in testi analoghi, tratta un argomento di estrema attualità: il trattamento e la disinfezione delle impronte e la protezione degli operatori. Il testo atlante di Zuccari e Coll. rappresenta sicuramente un valido contributo didattico e professionale per quanti, studenti di odontoiatria o dentisti pratici, vogliano approfondire le loro conoscenze sulle problematiche teorico-pratiche relative ai materiali e tecniche d'impronta per protesi dentaria amovibile ed amovo-inamovibile. Vittorio Collesano Cattedra di Protesi Dentaria Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria Università degli Studi di Pavia
  1. 1. POSIZIONI DI LAVORO
  2. 1.1. Posizioni corrette
  3. 1.1.1. Posizione corretta per l'arcata superiore
  4. 1.1.2. Posizione corretta per l'arcata inferiore
  5. 1.2. Posizioni scorrette
  6. 1.2.1. Posizione scorretta per l'arcata superiore
  7. 1.2.2. Posizione scorretta per l'arcata inferiore
  8. 2. SCELTA DEL PORTAIMPRONTA
  9. 2.1. Tipi di portaimpronta
  10. 2.2. Qualità di portaimpronta
  11. 2.3. Grandezza del portaimpronta
  12. 2.4. Conservazione del portaimpronta
  13. 2.5. Operazioni di scelta
  14. 2.6. Operazioni di prova
  15. 2.7. Modificazioni
  16. 2.8. Pulizia
  17. 2.9. Disinfezione
  18. 3. RILIEVO DELLE IMPRONTE
  19. 3.1. Generalità
  20. 3.2. Impronte preliminari
  21. 3.2.1. Portaimpronta individuali per protesi parziali e totali
  22. 3.3. Impronte definitive
  23. 3.4. Funzionalizzazione
  24. 3.4.1. Generalità
  25. 3.4.2. Materiali
  26. 3.4.3. Tecniche
  27. 3.4.4. Finalità
  28. 3.5. Impronte definitive anatomiche
  29. 3.6. Impronte definitive funzionali
  30. 3.6.1. Punti di repere anatomici
  31. 4. MATERIALI DA IMPRONTA
  32. 4.1. Scopo delle impronte
  33. 4.2. Criteri classificativi delle impronte
  34. 4.3. Fasi di sviluppo di un'impronta e sua successiva riproduzione
  35. 4.4. Qualità (requisiti) richieste ad un materiale da impronta
  36. 4.5. Classificazione generale dei materiali da impronta
  37. 4.5.1. Altri sistemi di classificazione
  38. 5. RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI RIGIDI
  39. 5.1. Gesso dentale
  40. 5.1.1. Gesso tenero per impronte - tipo 1 - (o pasta di Parigi)
  41. 5.1.2. Gesso tenero per modelli - tipo II
  42. 5.1.3. Gesso duro - tipo III
  43. 5.1.4. Gesso extraduro - tipo IV
  44. 5.1.5. Modalità di impiego
  45. 5.1.6. Impronta mista
  46. 5.1.7. Indicazioni per l'impronta in gesso
  47. 5.1.8. Controindicazioni per l'impronta in gesso
  48. 5.1.9. Generalità sugli incidenti e difetti delle impronte
  49. 5.1.9.1. Incidenti e difetti con il gesso da impronta
  50. 5.1.10. Impiego in odontotecnica
  51. 5.2. Paste all'ossido di zinco-eugenolo
  52. 5.2. 1. Generalità
  53. 5.2.2. Pregi e difetti
  54. 5.2.3. Possibilità di impiego
  55. 5.2.3.1. Impronta mucostatica
  56. 5.2.3.2. Impronta mucodinamica
  57. 5.2.3.3. Impronta mucocompressa
  58. 5.2.4. Modalità di impiego
  59. 5.3. Resine calcinabili
  60. 5.3.1. Perno a falso moncone
  61. 6. RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI ELASTICI
  62. 6.1. Idrocolloidi reversibili ed irreversibili
  63. 6.1.1. Idrocolloidi reversibili
  64. 6.1.1.1. Generalità
  65. 6.1.1.2. Modalità di impiego
  66. 6.1.1.3. Vantaggi
  67. 6.1.1.4. Svantaggi
  68. 6.1.2. Idrocolloidi irreversibili (alginati)
  69. 6.1.2.1. Generalità
  70. 6.1.2.2. Fattori di corretto impiego degli alginati
  71. 6.1.2.3. Vantaggi
  72. 6.1.2.4. Svantaggi
  73. 6.1.2.5. Modalità di impiego
  74. 6.1.2.6. Particolarità di impiego
  75. 6.1.2.7. Incidenti
  76. 6.1.2.8. Difetti
  77. 6.2. Associazione di idrocolloidi reversibili ed irreversibili
  78. 6.2.1. Generalità
  79. 6.2.2. Modalità di impiego
  80. 6.3. Elastomeri di sintesi
  81. 6.3.1. Premessa
  82. 6.3.2. Generalità
  83. 6.3.3. Suddivisione chimica
  84. 6.3.4. Polisolfuri (o mercaptani o thiocol)
  85. 6.3.4.1. Generalità
  86. 6.3.4.2. Classificazione
  87. 6.3.4.3. Vantaggi
  88. 6.3.4.4. Svantaggi
  89. 6.3.4.5. Particolarità sulla tecnica di impronta dei polisolfuri
  90. 6.3.5. Siliconi
  91. 6.3.5.1. Generalità
  92. 6.3.5.2. Siliconi a reazione per policondensazione
  93. 6.3.5.3. Siliconi a reazione per poliaddizione (polivinisilossani)
  94. 6.3.6. Polieteri
  95. 6.3.6.1. Generalità
  96. 6.3.6.2. Modalità di impiego
  97. 6.3.6.3. Vantaggi
  98. 6.3.6.4. Svantaggi
  99. 6.3.6.5. Attrezzatura occorrente per i polieteri
  100. 6.3.7. Incidenti e difetti nel rilievo di impronte con elastomeri di sintesi
  101. 6.3.7.1. Incidenti
  102. 6.3.7.2. Difetti
  103. 6.4. Resine acriliche plastiche a presa ritardata
  104. 6.4.1. Generalità
  105. 6.4.2. Tecnica di ricondizionamento dei tessuti
  106. 6.4.3. Tecnica di impiego post-chirurgico
  107. 6.4.4. Tecnica per il ribasamento diretto-indiretto
  108. 6.4.4.1. Miscelazione del materiale
  109. 6.4.4.2. Modalità di reazione e di impiego del materiale
  110. 6.4.4.3. Tempi di lavorazione
  111. 6.4.4.4. Riepilogo delle modalità di impiego da non dimenticare
  112. 7. RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI TERMOPLASTICI
  113. 7.1. Paste termoplastiche
  114. 7.1.1. Generalità
  115. 7.1.2. Indicazioni
  116. 7.1.3. Impronte con bastoncini o sticks
  117. 7.1.3.1. Tecniche diverse
  118. 7.1.3.2. Tecnica di impronta con anello di rame
  119. 7.1.4. Impronte con piastre
  120. 7.1.4.1. Impiego su arcate completamente edentule
  121. 7.1.4.2. Impiego su forchetta dell'arco di trasferimento
  122. 7.1.4.3. Vantaggi e svantaggi
  123. 7.2. Cere da impronta (impression waxes)
  124. 7.2.1. Generalità
  125. 7.2.2. Impieghi
  126. 7.2.3. Requisiti
  127. 7.2.4. Impronte con cere fluide
  128. 7.2.5. Cere varie utilizzabili nella tecnica delle impronte
  129. 7.2.6. Cere per boxing
  130. 8. SVILUPPO DELLA FUNZIONALIZZAZIONE
  131. 8.1. Movimenti funzionali
  132. 8.2. Varietà dei movimenti funzionali
  133. 8.2.1. Movimenti passivi
  134. 8.2.2. Movimenti attivi
  135. 8.2.3. Movimenti attivi e passivi combinati
  136. 8.3. Portaimpronta funzionale
  137. 8.3.1. Realizzazione del portaimpronta funzionale
  138. 8.3.2. Suddivisione "a settori" del portaimpronta funzionale
  139. 8.3.2.1. Portaimpronta funzionale superiore (settori di suddivisione)
  140. 8.3.2.2. Portaimpronta funzionale inferiore (settori di suddivisione)
  141. 8.4. Nozioni schematiche riassuntive dei movimenti funzionali attivi e passivi
  142. 8.4.1. Impronta superiore
  143. 8.4.2. Impronta inferiore
  144. 8.4.2.1. Zona vestibolare
  145. 8.4.2.2. Zona linguale
  146. 8.5. Materiali per impronte funzionali
  147. 8.5.1. Materiali termoplastici
  148. 8.5.2. Materiali elastici
  149. 8.5.3. Materiali rigidi
  150. 9. TECNICHE E MODALITA DI RILIEVO DELLE IMPRONTE FUNZIONALI
  151. 9.1. Premessa
  152. 9.2. Modalità di rilievo delle impronte funzionali
  153. 9.2.1. Impronte a bocca aperta in protesi mobile parziale
  154. 9.2.1.1. Impronta semplice (impronta primaria)
  155. 9.2.1.2. Impronta differenziata (impronta secondaria)
  156. 9.2.1.2.1. Tecnica con cera fluida di Applegate-Bowels-Applegate
  157. 9.2.1.2.2. Tecnica con elastomeri di sintesi
  158. 9.2.1.2.3. Tecnica con paste termoplastiche ed ossido di zinco-eugenolo
  159. 9.2.1.3. Considerazioni sulla impronta semplice e differenziata nelle estremità raccorciate delle arcate parzialmente edentule
  160. 9.2.2. Impronte a bocca aperta in protesi mobile totale
  161. 9.2.2.1. Tecnica mucostatica con paste all'ossido di zinco-eugenolo
  162. 9.2.2.2. Tecnica mucostatica con materiali fluidi (alginati o gesso) su tessuti molli
  163. 9.2.2.3. Tecniche mucocompressive con pasta termoplastica ed altri materiali più fluidi
  164. 9.2.3. Impronte a bocca chiusa in protesi mobile parziale e totale
  165. 9.2.3.1. Tecnica di funzionalizzazione normale o "convenzionale" per l'arcata superiore
  166. 9.2.3.1.1. Giunto periferico
  167. 9.2.3.1.2. Superficie globale di appoggio (impronta definitiva)
  168. 9.2.3.2. Tecnica di funzionalizzazione normale o "convenzionale" per l'arcata inferiore
  169. 9.2.3.2.1. Giunto periferico
  170. 9.2.3.2.2. Superficie globale di appoggio (impronta definitiva)
  171. 9.2.3.3. Tecnica biodinamico-compressiva
  172. 9.2.3.4. Tecnica pre-estrattiva
  173. 9.2.3.5. Tecnica dinamica di funzionalizzazione "differenziata" (arcata superiore)
  174. 9.2.3.5.1. Indicazioni
  175. 9.2.3.5.2. Assestamento in bocca della protesi
  176. 9.2.3.5.3. Tests dinamici per il perfezionamento dei bordi dell'arcata superiore
  177. 9.2.3.6. Tecnica dinamica di funzionalizzazione "differenziata" (arcata inferiore)
  178. 9.2.3.6.1. Alloggiamento in cera per l'acrilico allo stato plastico
  179. 9.2.3.6.2. Tests dinamici per il perfezionamento dei bordi dell'arcata inferiore
  180. 9.2.3.7. Considerazioni finali sulla funzionalizzazione in generale
  181. 10. SVILUPPO DELLE IMPRONTE
  182. 10.1. Disinfezione
  183. 10.2. Protezione dell'operatore
  184. 10.3. Materiali per lo sviluppo delle impronte
  185. 10.4. Metodiche di lavorazione
  186. 10.5. Sviluppo dell'impronta primaria
  187. 10.5.1. Sviluppo dell'impronta primaria in riferimento al limite d'azione
  188. 10.5.2. Sviluppo dell'impronta primaria "panoramica"
  189. 10.5.3. Costruzione del portaimpronta individuale
  190. 10.6. Sviluppo dell'impronta secondaria
  191. 10.7. Sviluppo dei modelli speciali
  192. 10.7.1. Lavorazione delle resine epossiliche per modelli speciali (impiego di "Epoxy-Die")
  193. 10.8. Boxaggio e squadratura dei modelli
  194. 10.8.1. Importanza del boxaggio
  195. 10.8.2. Importanza della squadratura dei modelli
  196. 10.9. Analisi dei modelli secondari
  197. 11. CENNI SUL RIBASAMENTO
  198. 11.1. Generalità
  199. 11.2. Indicazioni
  200. 11.2.1. Indicazioni generiche
  201. 11.2.2. Indicazioni particolari
  202. 11.3. Controindicazioni
  203. 11.3.1.Controindicazioni riferibili alla protesi
  204. 11.3.2. Controindicazioni riferibili al paziente
  205. 11.4. Materiali
  206. 11.5. Tecniche di esecuzione
  207. 11.5.1. Tecnica diretta
  208. 11.5.1.1. Vantaggi e svantaggi
  209. 11.5.2. Tecnica indiretta
  210. 11.5.2.1. Vantaggi e svantaggi
  211. 11.5.3. Tecnica diretta-indiretta “differenziata”
  212. 11.5.3.1. Vantaggi e svantaggi
  213. 11.6. Conclusioni
  214. 12. DISINFEZIONE E PROTEZIONE DEGLI OPERATORI
  215. 12.1. Premessa
  216. 12.2. Disinfezione in generale
  217. 12.3. Disinfezione in particolare
  218. 12.3.1. Trattamento preliminare delle impronte
  219. 12.3.1.1. Rilievo delle impronte
  220. 12.3.1.2. Protezione degli operatori
  221. 12.3.1.3. Passaggio dell'impronta all'infermiera
  222. 12.3.1.4. Primo trattamento dell'impronta nello studio odontoiatrico
  223. 12.3.1.5. Confezione dell'impronta prima del trasferimento in laboratorio
  224. 12.3.2. Trattamento definitivo delle impronte
  225. 12.3.2.1. Modalità di esecuzione del trattamento definitivo delle impronte
  226. 12.3.2.2. Sviluppo delle impronte
  227. 12.3.2.3. Rientro dal laboratorio dei manufatti protesici
Anno
1994
Pagine
430
Formato
Cartonato
Prezzo
125,00 €
Lingua
Italiano
Anno
1994
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