Biotrattamento funzionale selettivo delle dismorfosi orofacciali

731362 | Martina Edizioni | 1999

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Sottotitolo: Vantaggi dell' abbinamento dei vari ausili terapeutici in un' ottica funzionale Il dramma epocale è proprio la mancanza del necessario approccio con il paziente, cioè della disumanizzazione della medicina; la diagnosi viene considerata il contenitore degli ossessivi procedimenti analitici ed il trattamento il contenitore terapeutico delle ossessioni diagnostiche. Piuttosto dagli ausili diagnostici analitici il medico, con un processo di sintesi, deve ricavare le decisioni per raggiungere la riprogrammazione morfo-funzionale delle aree alterate, vero fine del trattamento "ortodontognatorachideo". Partendo da questi presupposti, particolare attenzione è stata riservata, alla diagnosi differenziale delle dismorfosi, all'esame obiettivo posturale globale, per distinguere le componenti causali organiche (scheletriche) da quelle posturali (funzionali), non trascurando i complessi rapporti che l'odontostomatologia ha con l'anatomia, la biologia, la fisiologia, l'endocrinologia e la psicologia. Nel capitolo sulla terapia, dopo un'introduzione generale, vengono descritti i tempi, le modalità ed i punti base della terapia nei tipi di crescita iperdivergente ed ipodivergente. Nelle fasi di trattamento sono presentati prima i vari esercizi di ripostura globale dell'individuo, quindi quelli della riabilitazione orofacciale dallo schermo vestibolare, ai lip bumpers, trazioni cervicali, placche, multibande ed attivatori, per finire con gli abbinamenti dei vari ausili terapeutici funzionali, nell'intento di dare un quadro esplicativo progressivo del ripristino biologico individuale globale del paziente. Per far comprendere i limiti e le possibilità dei vari ausili terapeutici, sono stati dapprima presi in considerazione i risultati a breve termine dall'inizio della terapia (risoluzione delle prime fasi del trattamento), per arrivare, gradualmente, ai controlli a distanza di oltre dieci anni dall'inizio della cura..
  1. 1 - BASI BIOLOGICHE DELLA FILOSOFIA FUNZIONALE
  2. - Sviluppo delle curve fisiologiche del rachide dal bambino all'età adulta
  3. - Morfologia della mandibola dalla nascita all'età adulta
  4. - Suddivisione dell'angolo goniaco in due parti - secondo Jarabak
  5. - Schema dei quattro " blocchi" di controllo dell'assetto posturale
  6. - Corpo umano ( segmenti e giunzioni )
  7. - Catene miofasciali - Osso Ioide ed articolazione atloccípitale
  8. 2 - DIAGNOSI
  9. - Analisi Clinica
  10. --Base apicale - Base dentale - Convergenza – Divergenza delle tangenti ai denti posteriori: Curva di Wilson
  11. - Movimenti funzionali della mandibola
  12. - Postura
  13. - Respirazione
  14. - Deglutizione
  15. - Cefalometria
  16. - Analisi dei modelli
  17. 3 - TERAPIA
  18. - Esercizi di ripostura
  19. - Schermo vestibolare - Misurazione della forza labiale
  20. - Caso 1 (schermo vestibolare + lip bumper)
  21. - Lip bumper elo Trazione cervicale, Placche elo Terapia multibande
  22. - Diametro bicanino e bimolare
  23. - Risoluzione posturale del primo molare superiore e della mandibola
  24. - Ripostura dei molari
  25. - Caso 2 e 3 (funzione parodonto)
  26. - Lip bumper
  27. - Caso 4 - 5 - 6 (Mio + Lip bumper)
  28. - Trazione cervicale
  29. - Caso 7 - 8 - 9 - 10 - 11 (Trazione cervicale + Attivatore)
  30. - Attivatore e Mioterapia
  31. - Attivatore Orizzontale
  32. - Attivatore Verticale
  33. - Caso 12 iperdivergente (Trazione cervicale+ attivatore)
  34. - Caso 13 ipodivergente (Trazione cervicale+ attivatore)
  35. - Caso 14 - 15 - 16 (Classe III)
  36. - Morso profondo secondo Opdebeeck - Punti e piani per la valutazione della Dimensione Verticale
  37. - Caso 17 - 18 morso profondo scheletrico e basso angolo goniaco (Multibande + attivatore)
  38. - Caso 19 morso aperto disfunzionale (Multibande + attivatore)
  39. - Caso 20 multibande
  40. 4 - TEMPI E MODALITA DI TRATTAMENTO: QUANDO, COME, PERCHÉ DELL’ABBINAMENTO DEI VARI AUSILI TERAPEUTICI FUNZIONALI
  41. - Considerazioni sull'inizio del trattamento - Caso clinico
  42. - Quando Come Dove Perché
  43. - Caso clinico
  44. 5 - DISORDINI CRANIOMANDIBOLARI
  45. - Cause psichiche
  46. - Cause occlusali
  47. - Rapporti condilo cavità glenoidea all'esame radiografico
  48. - Patologia articolare
  49. - Fasi della risoluzione terapeutica
  50. - Casi Clinici (1/3)
  51. 6 - RECIDIVA
  52. - Tipi di recidiva
  53. - Cause di recidiva
  54. - Recidive più frequenti
  55. - Fattori condizionanti la recidiva
  56. - Casi Clinici (1/7)
  57. 7 - CONTENZIONE
  58. - Guida dell'ultima fase di crescita
  59. - Tipi di contenzione
  60. - Indicazioni
  61. - Durata
  62. 8 - CONTROLLO DEI RISULTATI DEL TRATTAMENTO A DISTANZA DI OLTRE CINQUE ANNI DAL TERMINE
  63. - Dimensione verticale
  64. - Dimensione sagittale
Autore
Anno
1999
Pagine
268
Formato
Cartonato
Prezzo
135,00 €
Lingua
Italiano
Anno
1999
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